La Valpelline

La Valpelline è una valle non toccata dal turismo di massa e ciò le ha preservato l’essenza. La natura è selvaggia e le attività tradizionali sono ancora presenti.

Le montagne della Valpelline raggiungono i 4000 metri e i loro ghiacciai alimentano splendidi laghetti e numerosi torrenti che confluiscono nel Buthier, il fiume che attraversa la valle prima di immettersi nella Dora.

Questa vallata incontaminata ospita una flora ed una fauna variegata e spesso rara, oggetto di protezione nella Riserva Naturale di Montagnayes (per sapere di più sulla Riserva: http://www.naturavalp.it/public/uploads/riserva.pdf)

La qualità dei suoi prodotti la si può testare nelle sue strutture ricettive, nelle aziende agricole e nei punti vendita grazie alla tradizione dei suoi abitanti tramandata di generazione in generazione.

Nei villaggi si possono ammirare l’architettura tipica delle case (alcune delle quali ancora hanno la stalla al piano terra, il fienile e a lato l’edificio del granaio.), rigorosamente in pietra e legno di larice, i forni (ogni villaggio ne aveva uno e tutti gli abitanti si riunivano una volta all’anno per cuocere insieme il tipico pane nero), le chiese (quella di Valpelline, costruita nel 1722, quella di Oyace nel 1788 e quella di Bionaz, la più antica, nel 1641) e più su, sulle montagne i mayen, ossia le stazioni di alpeggio, costituiti quasi sempre da una stalla ed un caseificio utilizzato spesso anche come abitazione.

E’ possibile visitare anche numerosi monumenti: La Tour di Valpelline, la Tornalla, il Ponte della Betenda, La porta del Bouyoz e il faggio monumentale di Voisinal ad Oyace e La Brenva Foula di Gorzé, ossia il larice secolare di Bionaz. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito di Naturavalp, l’associazione di turismo Responsabile di cui facciamo parte. http://www.naturavalp.it/content.asp?ID=15